• 15 Ottobre 2026 1:25

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Salvatore Pizzo, 18 anni e una sfida per Angri: “I giovani devono tornare protagonisti”

La partecipazione dei giovani alla vita politica rappresenta uno dei pilastri fondamentali di ogni democrazia. Eppure, in un contesto in cui alle nuove generazioni viene spesso concesso sempre meno spazio , e talvolta vengono coinvolte solo in modo strumentale , il sentimento dominante sembra essere l’indifferenza.

Non sempre, però, è così.

I giovani, in particolare quelli del nostro territorio, non sono affatto disinteressati alla cosa pubblica. Al contrario, sono critici, determinati e desiderosi di contribuire concretamente al cambiamento delle proprie comunità.

Tra questi c’è Salvatore Pizzo, diciottenne, candidato al Consiglio comunale di Angri nella lista civica Giovani Angresi a sostegno di Pasquale Mauri.

Studente del quinto anno del Liceo Scientifico Don Carlo La Mura e rappresentante d’istituto da oltre tre anni, Salvatore ha scelto di mettersi in gioco per dare voce alle esigenze dei suoi coetanei e per contribuire al rilancio di una città che deve tornare a investire sui giovani.

Lo abbiamo intervistato.

Salvatore, hai 18 anni e sei alla tua prima esperienza come candidato al Consiglio comunale. Pensi che la tua giovane età possa rappresentare un limite?

«L’età è un problema solo per chi ha governato Angri negli ultimi undici anni e oggi teme il confronto con i giovani. Ho 18 anni , sono al 5º liceo scientifico Don Carlo La Mura , e sono rappresentante d’istituto da oltre 3 anni con oltre 1500 preferenze da parte dei miei compagni, pertanto non è la prima volta che mi trovo ad affrontare una campagna elettorale. Questa esperienza mi ha insegnato cosa significhi davvero rappresentare qualcuno: ascoltare, mediare e ottenere risultati concreti.Il vero problema non è la mia età, ma il fatto che molti di coloro che hanno amministrato la città non conoscono le difficoltà che i giovani affrontano quotidianamente e non comprendono cosa manchi realmente ad Angri.La competenza non si misura in base all’età anagrafica, ma attraverso i fatti. ».

Cosa ti ha spinto a candidarti?

«A 18 anni vedo molti dei miei amici che, dopo il diploma, lasciano Angri e spesso non fanno più ritorno. Vedo la città che amo profondamente dove sono cresciuto, in cui vive la mia famiglia e nella quale spero di costruire il mio futuro che progressivamente si svuota di energie e opportunità. Avevamo una biblioteca comunale che avrebbe potuto rappresentare un importante luogo di studio e aggregazione, ma è chiusa. Il Forum dei Giovani non esiste più. Mancano spazi in cui incontrarsi, confrontarsi e crescere insieme. Mi sono candidato perché ho capito che lamentarsi senza esporsi non cambia nulla. Se vogliamo davvero migliorare le cose, bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco. In questi anni, confrontandomi quotidianamente con tanti ragazzi, ho compreso quali siano le loro esigenze e le loro aspettative. Angri deve scegliere: o investe sui suoi giovani oppure continuerà a perderli. Io ho deciso di restare e di provarci».

Sei candidato nella lista civica “Giovani Angresi” a sostegno di Pasquale Mauri. Perché avete scelto lui? 

«Si, sono il capolista di Giovani Angresi a sostegno di Pasquale Mauri. È l’unico candidato sindaco che ha aperto davvero la porta ai giovani. Ha costruito una squadra composta da persone con esperienze, competenze e percorsi diversi, unite dalla volontà di rimettere ordine nella città e farla tornare a funzionare. A noi giovani è stata data la possibilità di creare una lista autentica, con idee e proposte elaborate direttamente da noi. Mauri conosce molto bene la macchina amministrativa comunale. Crediamo che l’unione tra esperienza ed energia rappresenti la formula giusta per rilanciare Angri.Senza una presenza giovane in Consiglio comunale, questa città rischia di continuare a perdere le sue migliori risorse».

Quali sono le principali proposte della vostra lista?

«Abbiamo individuato quattro proposte concrete e realizzabili fin dai primi mesi di amministrazione. La prima riguarda la riapertura della biblioteca comunale con orari prolungati, spazi di coworking, connessione Wi-Fi e postazioni studio per studenti e pendolari. La seconda è la ricostituzione immediata del Forum dei Giovani, con la possibilità di presentare proposte e mozioni al Consiglio comunale. La terza proposta è l’introduzione del bilancio partecipativo, attraverso il quale i cittadini potranno decidere direttamente come destinare una parte delle risorse comunali. Infine, proponiamo la creazione di una task force dedicata all’intercettazione dei fondi europei, affinché Angri possa cogliere opportunità che in passato sono state sfruttate da altri Comuni dell’Agro».

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